I Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e le Zone Speciali di Conservazione (ZSC) sono, assieme alle Zone di Protezione Speciale (ZPS), i nodi principali della Rete Natura 2000, una rete ecologica, nata con la direttiva 43/1992/CEE, che ha lo scopo di contribuire alla tutela della diversità biologica nei paesi europei. Tale direttiva - nota come “Direttiva Habitat” - individua habitat e specie che gli stati membri sono tenuti a proteggere. Una rete europea di conservazione della natura è indispensabile perché la natura non si ferma ai confini amministrativi e, quindi, per preservarla occorre utilizzare un approccio su scala internazionale.
In Italia SIC, ZSC e ZPS coprono circa il 19% del territorio terrestre nazionale e il 4% di quello marino. In Liguria la Rete Natura 2000 comprende 126 SIC - di cui 27 marini - e 7 ZPS riferibili a tre regioni biogeografiche (alpina, continentale e mediterranea), per un totale di 165.000 ettari. Tali siti sono collegati fra loro da corridoi ecologici, definiti da una delibera regionale.
L'approvazione delle misure di conservazione, avvenuta in tempi diversi a seconda delle regioni biogeografiche, ha portato alla designazione di 14 ZSC della regione Alpina (decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 giugno 2015, pubblicato sulla G.U. n. 165 del 28 luglio 2015), 11 ZSC della Regione Continentale e 27 ZSC della regione Mediterranea (decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare del 13 ottobre 2016, pubblicato sulla G.U. n. 253 del 28 ottobre 2016).
La Legge Regionale 28/2009 stabilisce che l’Università degli Studi di Genova, in qualità di ente gestore dell’Area protetta regionale Giardini Botanici Hanbury, sia anche l’ente gestore del SIC terrestre IT1316118 Capo Mortola e del ZSC marino IT1316175 Fondali Capo Mortola - San Gaetano.
La cartografia e i tipi di habitat naturali e delle specie di fauna e flora selvatica relative alle ZSC si possono trovare nel sito internet del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare www.minambiente.it, nell'apposita sezione relativa alle ZSC designate.


IT1316118 Capo Mortola
Il sito è rappresentato da un lembo di costa in cui la vegetazione naturale ha un carattere "relittuale" nell'ambito di un territorio notevolmente antropizzato, ma che conserva un celebre giardino botanico di importanza internazionale. Sono presenti comunque habitat e specie rare di notevole interesse biogeografico, endemiti e specie protette ai sensi di direttive/convenzioni internazionali. Vanno infine evidenziate antiche segnalazioni di lucertola ocellata (Timon lepidus), specie rarissima in Italia avente in Liguria il suo limite orientale. Il sito ospita litotipi arenacei, calcarei, marnosi, argillitici; di notevole importanza per la sua ricchezza un giacimento fossilifero nella zona di spiaggia, nel quale dominano nummuliti di dimensioni anche centimetriche, e altri fossili di età eocenica.

IT1316175 Fondali Capo Mortola - San Gaetano
Il sito è caratterizzato da una prateria a Posidonia, habitat di interesse prioritario, prevalentemente insediata su "matte" e confinante in alcuni punti con formazioni a Cymodocea; la prateria a Posidonia è in buon stato di conservazione, con il limite inferiore a -25/-30 m. Il livello di biodiversità è elevato dalla presenza di numerose secche rocciose, con popolamenti tipici del coralligeno, e sabbiose. È inoltre presente una fonte sottomarina di acqua dolce. La parte antistante a Capo Mortola è in buon stato di conservazione. Nel sito sono presenti Pinna nobilis, specie vulnerabile e minacciata in Liguria, e diverse specie di cavallucci marini.

Norme relative ai SIC. Recentemente la Regione Liguria ha approvato le Misure di Conservazione (MDC) che si applicano ai SIC con regolamentazioni, interventi da incentivare o da attuare da parte degli enti gestori, attività di monitoraggio e didattico-divulgative. Le MDC sono il passo indispensabile per la trasformazione di SIC e ZPS in Zone Speciali di Conservazione (ZSC), atto per cui l’Italia risulta in ritardo rispetto agli obblighi comunitari:
MDC del sito terrestre di Capo Mortola
MDC dei SIC marini

I soggetti che intendono attuare piani, progetti o interventi che possano avere incidenze significative sui siti Natura 2000 (anche quando ricadano esternamente a essi) devono sottoporre il piano/progetto/intervento a Valutazione d’Incidenza. Per il sito IT1316118 Capo Mortola la competenza del procedimento è dell’ente gestore (Università di Genova, Centro di Servizio di Ateneo Giardini Botanici Hanbury), per il sito marino è della Regione Liguria. Le modalità del procedimento sono esplicitate nella DGR 30/2013. Per ulteriori informazioni sugli aspetti normativi si rimanda alla relativa pagina del sito regionale.

SIC - Sito di importanza Comunitaria

SIC - Sito di importanza Comunitaria

SIC IT 1316118 Capo Mortola

SIC - Capo Mortola

ZSC IT1316175 Fondali Capo Mortola - San Gaetano

SIC - Sito di importanza Comunitaria


PIANI DI GESTIONE DEI SIC di Capo Mortola e Fondali Capo Mortola e San Gaetano


Sono qui presentati i Piani di Gestione dei SIC IT1316118 - Capo Mortola e IT1316175 - Fondali Capo Mortola e San Gaetano che sono adottati dall'ente gestore Centro di Servizio di Ateneo per i Giardini Botanici Hanbury nella riunione del Consiglio del Centro del 12 settembre 2016.
In precedenza i Piani erano stati sottoposti all'esame del Comune di Ventimiglia e del Comitato di Coordinamento dell'Area Protetta Regionale Giardini Botanici Hanbury.
I documenti sono resi pubblici e l'ente gestore è disponibile a ricevere ogni annotazione pubblica sino al 14 ottobre 2016. Ogni nota deve essere inviata all'indirizzo gbhsegreteria@unige.it.
Dopo tale data i documenti, accompagnati da una procedura VAS, saranno sottoposti alla valutazione della Regione Liguria.

PIANO DI GESTIONE del SIC IT1316118 - Capo Mortola:

  1. Relazione illustrativa
  2. Regolamento di Piano - Schede delle Azioni
  3. Mappatura delle Azioni di Piano


PIANO DI GESTIONE del SIC IT1316175 - Fondali Capo Mortola e San Gaetano:

  1. Relazione illustrativa
  2. Regolamento di piano - Schede delle Azioni