I Cipressi della Mortola - Cupressus sempervirens L.

Quando Thomas Hanbury acquistò il podere agricolo di Capo Mortola per realizzare il suo giardino, i cipressi erano forse gli alberi più diffusi.

In una descrizione del suo giardino contenuta nel testo della conferenza: WALKS AROUND MY GARDEN (1904-5) descriveva il podere della Mortola prima della trasformazione in Giardino come terrazze con ulivi, vigna e oltre 300 cipressi…!

In giardino vi sonno due importanti viali di Cipressi: si tratta di antichi percorsi precedenti la realizzazione dei Giardini e compaiono nelle carte che rappresentano la proprietà all’inizio del 19° secolo. Il Cypress Avenue, attraversa i Giardini da est a ovest collegandosi al percorso che saliva dalla Strada Romana e costituiva l’antico viale d’accesso al Palazzo prima della costruzione della strada napoleonica, sulla quale attualmente si trova l’attuale ingresso principale dei Giardini. Un altro viale di Cipressi, il Cypress Walk, dal ponte sulla Strada Romana sale al Palazzo.

Questi viali costituirono per lungo tempo gli assi principali del giardino. Sir Thomas si preoccupò di mantenerli e restaurarli, inserendo nuovi alberi e sostituendo quelli malati nell’intento di conservare i tratti caratteristici del luogo.

I maestosi cipressi del Giardino avevano impressionato anche alcuni visitatori importanti, autori di interessanti descrizioni, come il farmacologo Friedrich Flückinger, che in una breve descrizione del giardino pubblicata nel 1886, scrisse: ....Anche qui i cipressi ricordano un cimitero a lungo dimenticato, e secondo l'opinione degli abitanti il nome del villaggio, Mortola, significa luogo di sepoltura.

E anche il botanico tedesco Eduard Strasburger nel suo libro “Rambler on the Riviera” (1906) a proposito dei cipressi della Mortola scrisse: ..solo i cipressi risaltano dalla massa oscura contro il cielo luminoso della sera - quegli alberi secolari che bordano il percorso che conduce dalla parte alta del giardino giù verso il mare. Ha questo albero scuro, che si staglia così dritto e austero verso il cielo, davvero un cupo aspetto; o suscita in noi tristi sentimenti perché è stato un simbolo di lutto ed è così spesso visto tra le tombe?

Sempre a proposito di questi alberi, Strasburger scrisse: “Il legno di cipresso era molto apprezzato nei tempi antichi e un grosso tronco rappresentavano un piccolo capitale. Secondo Plinio questa è l'origine dell'usanza di piantare un cipresso quando è nata una figlia, per assicurarle una dote”.

VIDEO TUTORIAL:  IL CIPRESSO